di Yorgos Lanthimos
con Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan
L’accoppiata Lanthimos โ Farrell aveva giร lasciato un segno con Lobster, e torna qui a colpire lo spettatore con tutto il suo potere di evocazione, simbolismo e humor nero. Ritroviamo i dialoghi monotoni, non nei contenuti ma proprio nel tono. Ritroviamo lโipocrisia, il tentativo costante di sfuggire alle proprie responsabilitร , ma qui si tratta di un individuo e non di un gruppo, non della societร . Si tratta di un chirurgo, precisamente di un cardiochirurgo, e del distacco abissale tra le sue debolezze, le sue colpe, e lโimmagine semidivina di se stesso che coltiva e dentro cui pretende di vivere. Unโimmagine che viene demolita pezzo per pezzo da un elemento esterno al mondo trionfante, scintillante di logica e scienza dentro e dietro cui nasconde le proprie fallacie. Un elemento che vive e impone regole differenti, regole antiche e non negoziabili, unโidea di giustizia profonda e spietata. E in un crescente senso di incubo lo spettatore accompagna il chirurgo-dio, improvvisamente essere umano e vulnerabile, disarmato davanti al profetico dilemma, allโocchio per occhio, al necessario sacrificio riparatore, destinato ad affrontare il lutto incombente e sperimentarne nel cuore le fasi: negazione, rabbia, negoziazione, depressione, accettazione. Un film esasperante, spietato e nerissimo. Guardarlo รจ una sofferenza, ma ne vale la pena.
Biblico



