Detachment (2011)

Categoria:  Recensione

24 Maggio 2018

di Tony Kaye

con Adrien Brody, Sami Gayle, Marcia Gay Harden, James Caan, Lucy Liu, Bryan Cranston

La scuola come prima linea, dentro e fuori. Certo, c’è il bullismo, gli abusi emotivi e fisici, le minacce ma soprattutto la solitudine, il deserto emotivo, il vacuum esistenziale di una cultura sempre più sterile. Un esercito di professori che si ritira passo dopo passo lasciando il vuoto. La vittoria delle regole del capitalismo più disperato, in cui tutto si vende o si compera, inclusi sesso e amore, carnale o paterno che sia, perché coltivare ed amare costa troppo. Persino tentarci, costa carissimo. Trivia: Cranston, che fa una parte minore, ha litigato furiosamente con il regista. Lucy Liu invece, finalmente, non è costretta ad essere un’assassina orientale.

Resiliente

Stefano Re
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24 Agosto 2020

Perché anche di fronte ad evidenze innegabili, molte persone rifiutano di accettare che una autorità gli abbia mentito? Perché nemmeno davanti alle evidenze più chiare si rifiuta credere che una spiegazione ufficiale sia semplicemente una montagna di bugie?

Il medioevo ci ha raggiunti di nuovo, sostituendo il saio con un camice da laboratorio, la gogna fisica con quella mediatica, la bibbia con i “dati ufficiali”, le chiese con i media.

25 Luglio 2020

Come ci spiega le cose il signor PierLangela, nessuno proprio. Eccovi in esclusione l’intervista al noto svariogolo, il dottor Burletta, che come sempre ciancerà a vanvera SuiVaccini.


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