Loin des hommes

Loin des hommes (2014)

Categoria:  Recensione

15 Giugno 2020

Non basta dire che il film cambia il finale del racconto di Camus ed è proprio errato dire che ne mitiga il pessimismo. Oelhoffen rielabora proprio la vicenda. In primo luogo sul piano narrativo, introducendo un passato significativo per entrambi i protagonisti e articolando attorno a loro la didascalia del contesto socio-politico, ma anche e soprattutto sul piano metanarrativo o concettuale, cambiando sottilmente il messaggio del filosofo francese. Quel che in Camus era: “il sistema della violenza umana prosegue del tutto indifferente alle scelte dei singoli”, qui diventa in modo assai più specifico: “nessuna buona azione resterà impunita” – alla faccia del mitigare il pessimismo. E comunque, Viggo è strepitoso.

Volonteroso

Stefano Re
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22 Novembre 2020

Il bene comune è il bene di ciascuno. Sacrificare la vita di alcuni per un ipotetico “bene comune” è una azione eticamente identica al sacrificare vergini agli dei della brughiera per favorire un buon raccolto. Un atto indegno, specie se fatto nel nome de LaScienzah.

Sospensione dello Stato di Diritto, governi sempre più autoritari, censura sempre più severa per chi ne parla. E ora siamo arrivati ai campi di concentramento.
L’emergenza globale c’è, ma non è sanitaria: è democratica.

24 Agosto 2020

Perché anche di fronte ad evidenze innegabili, molte persone rifiutano di accettare che una autorità gli abbia mentito? Perché nemmeno davanti alle evidenze più chiare si rifiuta credere che una spiegazione ufficiale sia semplicemente una montagna di bugie?


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