Loin des hommes

Loin des hommes (2014)

Categoria:  Recensione

15 Giugno 2020

Non basta dire che il film cambia il finale del racconto di Camus ed è proprio errato dire che ne mitiga il pessimismo. Oelhoffen rielabora proprio la vicenda. In primo luogo sul piano narrativo, introducendo un passato significativo per entrambi i protagonisti e articolando attorno a loro la didascalia del contesto socio-politico, ma anche e soprattutto sul piano metanarrativo o concettuale, cambiando sottilmente il messaggio del filosofo francese. Quel che in Camus era: “il sistema della violenza umana prosegue del tutto indifferente alle scelte dei singoli”, qui diventa in modo assai più specifico: “nessuna buona azione resterà impunita” – alla faccia del mitigare il pessimismo. E comunque, Viggo è strepitoso.

Volonteroso

Stefano Re
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24 Agosto 2020

Perché anche di fronte ad evidenze innegabili, molte persone rifiutano di accettare che una autorità gli abbia mentito? Perché nemmeno davanti alle evidenze più chiare si rifiuta credere che una spiegazione ufficiale sia semplicemente una montagna di bugie?

Il medioevo ci ha raggiunti di nuovo, sostituendo il saio con un camice da laboratorio, la gogna fisica con quella mediatica, la bibbia con i “dati ufficiali”, le chiese con i media.

25 Luglio 2020

Come ci spiega le cose il signor PierLangela, nessuno proprio. Eccovi in esclusione l’intervista al noto svariogolo, il dottor Burletta, che come sempre ciancerà a vanvera SuiVaccini.


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