Loin des hommes

Loin des hommes (2014)

Categoria:  Recensione

15 Giugno 2020

Non basta dire che il film cambia il finale del racconto di Camus ed è proprio errato dire che ne mitiga il pessimismo. Oelhoffen rielabora proprio la vicenda. In primo luogo sul piano narrativo, introducendo un passato significativo per entrambi i protagonisti e articolando attorno a loro la didascalia del contesto socio-politico, ma anche e soprattutto sul piano metanarrativo o concettuale, cambiando sottilmente il messaggio del filosofo francese. Quel che in Camus era: “il sistema della violenza umana prosegue del tutto indifferente alle scelte dei singoli”, qui diventa in modo assai più specifico: “nessuna buona azione resterà impunita” – alla faccia del mitigare il pessimismo. E comunque, Viggo è strepitoso.

Volonteroso

Stefano Re
condividi sui social

Vai al Blog  Vai


11 Gennaio 2021

Quando sono violati dei diritti fondamentali, la questione non riguarda mai soltanto gli altri: se un diritto scompare, scompare per tutti, non solo per quelli là. Scompare anche per noi.

Qualcuno sta decidendo cosa potete esprimere socialmente. La censura sui social network non viola soltanto diritti garantiti dalla Costituzione, assegna ai privati arbitrio assoluto sui nostri pensieri.

24 Dicembre 2020

Voi che ponete in modo serialmente nauseante la domanda: “ma tu sei laureato in medicina / immunologia / virologia / qualsiasi scienziologia?” Datevi pace: ripetere questa domanda non vi fa apparire arguti, vi fa apparire degli ebeti.


» Tutti i post del blog