Una parte della popolazione disconosce queste restrizioni, queste misure e queste decisioni. Non siamo bambini né criminali, siamo adulti responsabili e consapevoli, ed eserciteremo il nostro diritto a resistere.
Una nuova concezione di salute senza obblighi, una nuova economia senza debito, una nuova scuola che torni al contatto umano: siamo al bivio per superare una società ormai troppo malata, per crearne una nuova, dalle fondamenta.
Perseguire chi festeggia un compleanno, pranza coi suoi cari, divide un uovo di cioccolata e persino gioca a basket, da solo, indossando la mascherina. Sintomi di una società profondamente malata nel cervello, non nei polmoni.
La comunicazione crea il dato percettivo di realtà. Le grandi imprese investono milioni in comunicazione. La “verità” in cui poi credete, quella che vi viene raccontata ogni giorno, la decidono loro.
Intervista a Stefano Re del 18/03/21, realizzata da Luca Tanesco per Ground Zero Channel. Dal "permesso giornaliero" della Microsoft nel sistema scolastico della California al che cosa, come e perché, stia davvero accadendo alla nostra società.
Ti hanno detto che c’era una brutta malattia in giro. Che era meglio sospendere i diritti costituzionali. Ti hanno detto che sarebbe andato tutto bene. Un piccolo sforzo oggi per tornare alla vita normale domani.
Intervista del 15 febbraio 2021, di Virginia Camerieri, per ByoBlu, a Stefano Re. Si parla di Mindfucking, modificazioni percettive di massa, geoingeneria sociale, strapotere dei social media e addestramento neurobiologico.
Quando sono violati dei diritti fondamentali, la questione non riguarda mai soltanto gli altri: se un diritto scompare, scompare per tutti, non solo per quelli là. Scompare anche per noi.
Qualcuno sta decidendo cosa potete esprimere socialmente. La censura sui social network non viola soltanto diritti garantiti dalla Costituzione, assegna ai privati arbitrio assoluto sui nostri pensieri.
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