La comunicazione crea il dato percettivo di realtà. Le grandi imprese investono milioni in comunicazione. La “verità” in cui poi credete, quella che vi viene raccontata ogni giorno, la decidono loro.
Ti hanno detto che c’era una brutta malattia in giro. Che era meglio sospendere i diritti costituzionali. Ti hanno detto che sarebbe andato tutto bene. Un piccolo sforzo oggi per tornare alla vita normale domani.
Quando sono violati dei diritti fondamentali, la questione non riguarda mai soltanto gli altri: se un diritto scompare, scompare per tutti, non solo per quelli là. Scompare anche per noi.
Qualcuno sta decidendo cosa potete esprimere socialmente. La censura sui social network non viola soltanto diritti garantiti dalla Costituzione, assegna ai privati arbitrio assoluto sui nostri pensieri.
Voi che ponete in modo serialmente nauseante la domanda: “ma tu sei laureato in medicina / immunologia / virologia / qualsiasi scienziologia?” Datevi pace: ripetere questa domanda non vi fa apparire arguti, vi fa apparire degli ebeti.
Dal bestiame umano al cagasotto, il missionario, l'eremita ed il nazista esistenziale: percorsi, ostacoli e derive nella ricerca della verità, capaci di trasformarla nella assai più pericolosa ed infettiva LaVeritah
Libertà della nostra mente, inviolabilità del nostro corpo, priorità educativa dei genitori sui propri figli, sovranità monetaria: i diritti e le libertà irrinunciabili che le persone libere devono rivendicare come inalienabili.
Il bene comune è il bene di ciascuno. Sacrificare la vita di alcuni per un ipotetico “bene comune” è una azione eticamente identica al sacrificare vergini agli dei della brughiera per favorire un buon raccolto. Un atto indegno, specie se fatto nel nome...
Sospensione dello Stato di Diritto, governi sempre più autoritari, censura sempre più severa per chi ne parla. E ora siamo arrivati ai campi di concentramento.
L’emergenza globale c’è, ma non è sanitaria: è democratica.
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