Tra i 12 e i 15 milioni di italiani rifiutano di subire il trattamento sperimentale che viene imposto. Parliamo di una percentuale tra il 20 e il 25 percento della popolazione italiana.
In parlamento questa fascia di italiani non possiede ad oggi alcuna rappresentanza politica che ne tuteli lโinteresse, tranne occasionalmente qualche discorso di singoli isolati parlamentari come la Cunial, Paragone o Sgarbi, il cui potere di influenza politica รจ pari a zero. E non parliamo di tutelare qualche interesse di piccola portata, parliamo dell’inviolabilitร del corpo.
Perรฒ, mi dicono, siamo una democrazia parlamentare, mica una dittatura, dunque alle prossime elezioni questo 20-25% potrร votare chi li rappresenti adeguatamente, giusto? No, forse non glielo permetteranno. Il quotidiano Affari Italiani di ieri sera lascia trapelare le prime indiscrezioni su cosa ha in serbo il governo per i suoi sudditi. Sorvolo sul grottesco passaggio che spiega che ยซnon sarร prevista la galeraยป, cui si puรฒ rispondere soltanto con tono fantozziano โma comโรจ umano lei!โ e vi faccio invece notare che nella lunga lista di abusi, discriminazioni e persecuzioni studiate per rendere la vita impossibile a ogni italiano che non accetti di sottomettersi, viene citata per ultima e con una certa noncuranza questa perla: ยซCi sono poi le sanzioni amministrative, come – ad esempio – il divieto di ricoprire cariche pubblicheยป
Capite? Non solo un quarto degli italiani non ha oggi alcuna rappresentanza politica, si vuole vietargli proprio di poterla avere anche in futuro. Insomma, il governo e il parlamento si stanno dando da fare per rendere la vita un inferno per un quarto della popolazione. Milioni di cittadini saranno discriminati, perseguitati e volutamente e stabilmente privati dei loro diritti politici e civili. Questa era esattamente la condizione degli ebrei sotto il nazismo. La stessa condizione dei neri nell’apartheid.
Un minuto di raccoglimento per salutare la democrazia, giร sospesa da qualche tempo, che qui ci lascia definitivamente. E anche un consiglio ai piรน sentimentali: elaborate il lutto quanto in fretta vi riesca, perchรฉ adesso lโunica scelta che resta รจ sottomettersi o combattere. E se vogliamo riprenderci degli spazi di autonomia in cui torni possibile vivere dignitosamente, toccherร combattere sul serio.
Note e Riferimenti




