Nessun termine, nessuna pressione e nessuna violazione progressiva del percorso di affermazione dello scientismo come culto religioso e sociale avviene a casaccio. Già nel 2017 si iniziò ad usare il termine “non conforme” per bollare i bambini non “in regola” con il piano vaccinale disposto dalle autorità. La scelta lessicale non è per nulla accidentale. Il vocabolo “conformità” si utilizza per valutare oggetti e processi astratti o meccanici, non per gli esseri viventi. “Conforme” può essere il muro di contenimento di una diga, un impianto elettrico, un progetto edilizio: non una persona. Una persona al massimo è conformista, cioè desiderosa di adattarsi a un modello comune fino al punto da risultare incapace di coltivare ogni traccia di una propria identità.
Non è un caso che nel lessico scientista sia stato adottato il termine “conforme”, perché nemmeno il conformismo, cioè un comportamento ancora umano, risponde adeguatamente alle finalità proprie dello scientismo. Lo scientismo è un culto che rende l’approccio materialista un fine esistenziale, e le sue imposizioni pragmatiche lo dimostrano in ogni applicazione.
Verso l’alveare
Questo è ciò che lo scientismo prescrive, ciò che obbliga a diventare: dei processi meccanici. In regola con collaudi, controlli e piani di sviluppo teorici. Tutti identici, come tanti cloni; tutti con una museruola sul volto a cancellarne l’individualità; tutti sottoposti a trattamenti sanitari di massa; tutti marchiati con bolli di riconoscimento. Tutti conformi. Questo è il mondo per insetti ultratecnologici, l’alveare robotico, il formicaio meccanico a cui lo scientismo conduce a ridursi la società umana.
La Tecnologia non deve fermarsi
Di qui risulta chiaro perché in tempi di lockdown pandemico, mentre ogni altra attività sociale e professionale umana veniva vietata, ci si affrettava a studiare leggi speciali, sradicare alberi in ogni centro abitato e raggiungere ogni sperduto villaggio rurale per proseguire senza rallentamenti con l’installazione delle antenne per il 5G. Di qui risultano evidenti il collegamento e l’interesse dell’agenda scientista con i progressi nella cibernetica robotica, nelle nanotecnologie, nelle modificazioni del DNA.
Il vero bersaglio
La revisione sistematica degli esseri umani deve, secondo le direttive scientiste, avvenire tanto sul piano mentale e psicologico, individuale e di massa, quanto sul piano fisico e biologico. L’essere umano deve diventare sotto ogni profilo un processo meccanico. Va da sé dunque, che ciò che deve venire debellato, ciò che deve venire estirpato dall’uomo non sono affatto virus o malattie: il vero bersaglio è sempre stato lo spirito.
(Estratto in anteprima dal libro: “LaScienzah”, in uscita entro primavera prossima.)