A proposito del misterioso popolo degli immunodepressi, che è apparso sulla scena da qualche mese e appena non sarà più utile verrà cacciato da chi se ne riempie la bocca ogni minuto nello stesso dimenticatoio in cui lo tenevano fino a quando non è tornato utile per giustificare un obbligo vaccinale:
a) Gli immunodepressi in Italia sarebbero circa 10mila, almeno secondo quanto ha dichiarato la Associazione Nazionale Presidi.
b) La popolazione italiana è di 60 milioni circa. Gli immunodepressi quindi sono circa lo 0,02 % della popolazione.
c) I vaccini coprono nove malattie, quattro di essi non fermano alcun contagio (polio, difterite, pertosse, parotite), uno è per una malattia nemmeno contagiosa (tetano) e quello del morbillo non ferma il contagio nemmeno dove la copertura è del 100%
d) Gli immunodepressi sono vulnerabili a OGNI infezione, rischiano migliaia di diverse possibili infezioni ogni giorno – migliaia – e noi li difendiamo limitandone quattro?
e) Facciamo due conticini: se invece di vaccinare obbligatoriamente 59milioni e novecentonovantamila persone per proteggerne 10mila, usassimo i soldi sprecati in questa cagata per fornire una reale assistenza giornaliera a queste persone, cercando di migliorarne la vita? Se invece di vaccinare il 99,98% ci occupassimo di aiutare per davvero quello 0,02%?
Però, forse mi sbaglio, forse è molto più soddisfacente chiedermi se sono laureato in Virologia e cercare d’obbligare milioni di persone a vaccinarsi. Una volta sgomberato il campo da questi quattro malanni, gli immunodepressi saranno in una botte di ferro proprio.
Ce lo dice LaScienzah.