articolo scritto il 2 agosto 2017
Vi spiego come funzionano alcuni semplici trucchetti di metacomunicazione.
Diciamo che a una bambina viene iniettato l’esavalente e muore. Dopo che qualcuno da qualche parte fa le domande sbagliate o dà le risposte sbagliate può capitare che esca la notizia: “è morta una bambina che aveva appena fatto un esavalente”. Subito viene fornita alla stampa la risposta chiave: “non è scientificamente dimostrata alcuna relazione causa-effetto con l’esavalente iniettato”
Ovviamente non è stato dimostrato: è appena successo. Per dimostrarlo occorrono esami, che oltre a richiedere tempo devono venire prima autorizzati, poi eseguiti, poi controllati e spesso contestati e dunque rifatti daccapo. Segue la sequela noiosa di cause legali di vario genere – quindi l’importante è far passare fin dal primo istante il metamessaggio: “non c’è alcuna correlazione.”
Titoli e titoletti
Tutti i giornalisti sono addestrati a recepire l’imbeccata. Lo mettono subito nei titoli e sottotitoli, così al pubblico arriva il messaggio: “è morta, era appena stata vaccinata però non c’è nessuna correlazione”. Che nel cervello distratto o ammaestrato da decenni di Quark, si riduce a “nessuna correlazione”.
La “verità” di massa è servita: nessuna correlazione. Poi, tipo 6 anni dopo, alla fine di esami e battaglie legali di cui nessuno ha più dato notizia perché – hey, che barba che noia – arriva una sentenza definitiva che riconosce la correlazione. Basata su perizie mediche che la certificano. Ed se la notizia viene riesumata, ormai si tratta di “una storia vecchia”. Di “cose ormai risapute” e in ogni caso relative a vecchi lotti, vecchi vaccini, vecchi metodi ora superati.
The show must go on
A contorno, si levano ovviamente grida indignate dei politici che ritengono che la magistratura non debba “invadere il terreno della scienza”. Come se un omicidio fatto con un vaccino debba essere considerato “territorio franco” rispetto alla magistratura. Di che t’impicci, magistrato, è stato ucciso con una iniezione, mica con un revolver, quindi è scienza, fatti i cazzi tuoi.
Nel frattempo si sono ammalati o sono morti altri bambini appena vaccinati, ovviamente. Ma in ciascuno di questi casi “non è scientificamente dimostrata alcuna relazione causa-effetto con il vaccino iniettato”. E riparte la giostra.
Decidono loro
La comunicazione crea il dato percettivo di realtà. Le grandi imprese investono milioni in comunicazione, studi di comunicazione, immagine, pubbliche relazioni, uffici stampa. Gli stessi gruppi che possiedono le case farmaceutiche possiedono i più grandi cartelli di mass media a livello mondiale. La “verità” in cui poi credete, quella che vi viene raccontata ogni giorno, la decidono loro.
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Note e riferimenti
Articolo originale pubblicato su Facebook il 2 agosto 2017:
https://www.facebook.com/groups/FREEVAXITALIA/permalink/159976531242169