Il problema delle misure di emergenza รจ che occorre sempre valutarne sia i possibili effetti positivi, sia quelli negativi. Devastare l’economia dell’intero paese e diffondere terrore tra la popolazione, sospendere la Costituzione e i diritti democratici, sono costi davvero alti per evitare un margine assai relativo di altri contagi di un bruttissimo raffreddore, persino di uno capace di mandare in rianimazione tante persone con gravi patologie pregresse.
Un circolo vizioso
Perchรฉ, vedete, col lockdown finisce che l’azienda chiude, il giovane resta senza lavoro, lo Stato ha ancora meno fondi, il sistema sanitario viene tagliato ancora di piรน, e per l’influenza del prossimo anno in terapia intensiva di posti ce ne saranno ancora di meno.
Inoltre, a cosa serve bloccare gli spostamenti, di preciso? Per quel che ho capito nella ridda di informazioni che gira, il virus รจ estremamente infettivo, ha una incubazione di settimane, รจ praticamente asintomatico quasi nel 90% dei casi, e circola fin da ottobre scorso.[1] Tradotto: lo abbiamo praticamente giร ovunque. Solo che nel 90% dei casi semplicemente non ce ne accorgiamo nemmeno perchรฉ, nel 90% dei casi, non produce alcuna seria patologia. Bloccare gli spostamenti serve a impedire che si diffonda un virus. Dunque, a cosa serve vietare di spostarsi quando il contagio รจ giร diffuso ovunque? Farlo oggi รจ chiudere la stalla quando le vacche son giร scappate. Crea solo danno e forse gli inglesi lo hanno capito in tempo.
Era necessario!
I diritti sono diritti di tutti, non solo di alcuni. Oggi, anche tu non hai piรน il diritto di uscire di casa a fare due passi senza certificare dove vai e a fare cosa, e rischi pene severe se non lo fai come prescritto. Il tuo diritto naturale di muoverti, di uscire di casa รจ stato cancellato. Devi avere il permesso per esercitarlo.
“Eh ma hanno dovuto spaventare gli irresponsabili”
“Eh ma hanno dovuto obbligare i novax”
“Eh ma hanno dovuto fermare gli ebrei”
Cosรฌ, puntando il dito contro il nemico immaginario, senza nemmeno accorgersene, il cittadino “normale” abbraccia la distruzione dei diritti. La distruzione dei propri diritti, pensando che si tratti sempre dei diritti “di quelli lร “. Ma una volta andati, i diritti sono andati per tutti.
Un problema di stabilitร
In termini meramente istituzionali, sospendere i diritti costituzionali significa ammettere che la stabilitร dello Stato รจ in pericolo. E se annunci pubblicamente che la stabilitร dello Stato รจ in pericolo, non solo terrorizzi i mercati, ma metti in moto qualsiasi movimento eversivo, piccolo o grande che sia, che normalmente resta in stand by. In sostanza, per quel che posso vedere io da qui, questa crisi รจ stata gestita nel modo peggiore possibile, facendo piรน danno possibile. Quindi, a meno che i dati reali siano totalmente diversi da quelli diffusi, e a meno che chi sta gestendo la crisi sia un completo incapace, occorre concludere che stanno facendo danno volontariamente – il che รจ fondamentalmente peggio.
Ma tu che cosa proponi allora?
Cosa avrei fatto io? Per prima cosa: non avrei mai “chiuso tutto”, per le ragioni appena spiegate. Avrei invece fatto moltissima informazione mirata, a fasce orarie e trasmissioni specifiche, per dire:
– agli anziani state a casa e state lontano dalle altre persone per un mese.
– ai giovani che se vogliono bene ai loro parenti devono evitare di andarli a trovare fisicamente per un mesetto.
Avrei fornito degli incentivi positivi. Tipo carte telefoniche per chiamare parenti giornalmente senza andarli a trovare, convenzioni per portare alimentari, medicinali e fare visite mediche a domicilio agli anziani e ai malati per non intasare le terapie intensive.
E sopratutto potenziato massicciamente l’assistenza domiciliare. Avrei spinto i medici a visitare i loro assistiti anziani direttamente a casa loro, potenziato il servizio di guardia medica e creato se necessario servizi ad hoc per questa finalitร , in modo da evitare quanto possibile di saturare le giร scarse disponibilitร di posti letto in terapia intensiva.
I soldi li avrei usati cosรฌ invece di mandare in giro l’esercito a chiedere alle persone per iscritto dove vanno a fare cosa.
Cosa potremmo fare ora?
Quel che potremmo e dovremmo fare รจ chiederci in che tipo di paese vogliamo vivere in futuro. Se ci sta bene o meno vivere in un paese in cui i nostri diritti scompaiono ogni volta che qualche ente piรน o meno affidabile si mette a gridare “al lupo!”
Concretamente, secondo me dovremmo:
a) contestare tutti con forza l’adozione di leggi che violano i diritti fondamentali per minacce totalmente ipotetiche e future. Simili istanze possono essere SOLO suggerimenti, NON piรน divieti nรฉ obblighi.
Le sanzioni, le pene, possono venire comminate DOPO che uno ha creato un danno, non prima, prevedendolo nella sfera di cristallo. Altrimenti lo Stato di Diritto scompare e torniamo di colpo tutti schiavi, in pugno di un potere abusivo che puรฒ fare di noi quel che vuole senza limitazione alcuna.
b) richiedere che il governo e i ministeri forniscano informazioni precise e risposte esaustive sulle mille assurde contraddizioni nei dati forniti da ogni tipo di media.
c) aderire responsabilmente ai suggerimenti forniti, evitando quindi di aggravare la situazione per quanto possibile, al tempo stesso contestando anche legalmente ogni eventuale abuso nelle applicazioni di tali restrizioni.
Questo credo dovrebbe fare un popolo di persone adulte e responsabili. Un popolo di bambini invece, se li spaventi abbastanza, si mostra non solo ben disposto ma persino entusiasta quando l’autoritร stringe addosso a tutti delle catene, persino se sono alla fine inutili. Sicurezza in cambio di libertร , un baratto ben noto alla psicologia di massa. Chi oggi inneggia a pene, obblighi e restrizioni in violazione di ogni diritto contro i propri “colpevoli” d’elezione, cambierร idea piรน avanti, quando scoprirร che tutto ciรฒ vale anche per lui.
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Note e approfondimenti
[1] https://scienzaesalute.blogosfere.it/post/595400/coronavirus-da-ottobre-novembre-2019-immunizzati



