Chi ha resistito alle prevaricazioni assurde imposte dai governi in questi anni, oggi può coltivare il potere accumulato. Definendo se stesso. Ricordando a se stesso che è quello che decide di essere, e che nessun altro può deciderlo.
Offese dirette per la nostra storia di specie, la nostra volontà individuale e per le nostre vetture, nel loro piccolo, i dossi stradali artificiali sono un segno inequivocabile di come questa civiltà sia giunta al proprio capolinea.
Assenza di uno scenario di vittoria, dipendenza dal sistema, lotta per se stessa, nessuna evoluzione e davvero troppa arroganza. Ecco cosa non mi convince dell’organizzazione V_V, nel metodo e nel merito.
Le selezioni di contenuti, le restrizioni di espressione, le censure e i condizionamenti che un social come Facebook impone all'opinione pubblica mondiale sono ormai una minaccia inaccettabile.
Tra tutte le mostruosità espresse ed implicite nella sentenza della Corte inCostituzionale appena pubblicata, la più folle è probabilmente questa: si ufficializza il "consenso obbligato".
Breve ritratto invernale d'anziana signora in cerca di cartoleria, parzialmente farcito di riflessioni altisonanti e suggestive sul senso del tempo, della vita e del valore umano.
Dalla CIA al FMI, dalla NATO all'OMS, dalla Banca Mondiale alla Monsanto, da Schwab a Mattarella, rendersi conto di quanto il Deep State scondizioni le nostre esistenze, ed opporsi ad esso.
Il difficile passaggio dall'adolescenza alla fase adulta della nostra specie ed il rifiuto inconscio di quella parte dell'umanità che ancora non si sente pronta: ecco le vere cause di tutto ciò che i nostri tempi stanno esibendo.
Agenti infiltrati per spiare, controllare o indirizzare il dissenso secondo i dettami del sistema di potere. Paranoia galoppante o una minaccia concreta? Una riflessione sul sospetto e le divisioni che produce.
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