Il Blog di Stefano Re

né corpo né sangue

Né corpo né sangue

Ha fatto la sua comparsa in questi giorni un elemento, che di per sé potrebbe apparire insignificante, o persino folcloristico, e passare quasi inosservato nell’enorme baraonda in corso, e invece ricopre a mio giudizio un’importanza tutt’altro che marginale, specie per comprendere la natura dei processi in atto. Su indicazione dei soliti “luminari della scienza”, in questo grottesco spaccato di follia distopica che viviamo, rimbalza a mezzo stampa la necessità di modificare il rito dell’eucarestia della messa cattolica, per limitare il contagio del terribilissimo covid19. Ora, premesso che io sono ateo e che non ho alcuna simpatia per la chiesa cattolica o i suoi riti, voglio sottoporvi due diverse riflessioni.

C’era una volta la scienza

La prima è in ambito metacomunicativo. Ho da anni esposto la mia opinione, e cioè che si stia trasformando, in parte volutamente, la scienza in un culto fanatico, quel che ho definito “LaScienzah” tutto attaccato e con l’acca finale, che ovviamente snatura ogni aspetto scientifico e assume tutte le caratteristiche di un fanatismo religioso: dall’infallibilità alla caccia all’untore (un bimbo sano) e all’eretico (il dottore novax). Dal dogma indiscutibile alla preghiera rituale, ripetuta fino alla nausea come un mantra, dalle pozioni magiche (farmaci e vaccini) alle formule magiche (il magico 95% che dovrebbe proteggere da ogni male). Ho già dedicato diversi approfondimenti alle ragioni di questo fenomeno, cioè l’orfanità umana dal pensiero magico, incarnato nelle religioni per trecentomila anni e spazzato via in pochi secoli dall’avvento del pensiero logico-scientifico, quello vero, non questa sbobba imbastardita per ebeti terrorizzati che stiamo subendo oggi.

E oggi resta solo LaScienzah

E il risultato finale è sotto gli occhi di tutti: la scienza diventa LaScienzah, e come ogni altra religione deve, per forza, distruggere la concorrenza. È la natura delle religioni: son spiegazioni cosmologiche, spiegano tutto, non solo qualcosa, e devono occupare ogni angolo e scacciare ogni concorrenza. Come la religione cristiana, come ogni altra religione nel corso del tempo, spazzano via o assorbono e trasformano ogni traccia dei culti precedenti. Ecco perché è significativo questo dettaglio: LaScienzah deve sgominare l’eucarestia, trasformarla nelle menti dei suoi fedeli in un rischio, in un atto pericoloso e malvagio. Ha bisogno di distruggere ogni ritualità cattolica, a partire da quelle più importanti, più significative.

Un piano sottile

La mia seconda riflessione ha invece luogo su un piano per me molto più infido e in gran parte sconosciuto, quello della vita e della ricerca spirituali. Come ho scritto, sono ateo: non credo in alcuna religione, in alcuna divinità, in alcun messaggio rivelato e in alcuna struttura religiosa. Non per questo però sono cieco e sordo alle istanze spirituali. Al contrario: forse proprio perché non vi parteggio, ne riconosco la potenza e l’importanza. E se sul piano pragmatico osservo da vent’anni un processo ben preciso e identificabile di costante, progressiva e crescente offensiva contro i diritti dell’individuo, della famiglia, dello Stato e di ogni altra espressione di sovranità, sul piano spirituale, tutto ciò assume una forma se possibile ancora più spaventosa, perché non configura l’affermazione di una posizione contro un’altra, ma un attacco diretto e costante allo spirito stesso dell’essere umano.

Cosa volete che cambi? Tutto.

In quest’ottica, l’attacco all’eucarestia non è solo segno di una lotta tra culti religiosi, la religione cattolica in declino e il fanatismo scientista che avanza, ma un segnale inquietante di quanto spietatamente antiumana sia l’offensiva in corso. Cosa volete che cambi nel passare l’ostia in bocca o invece in mano? Tutto, cambia, perché anche solo parlarne rende l’ostia solo un pezzetto di pane che porta con sé germi e virus, e la bocca che lo riceve solo la parte iniziale dell’organo digerente. Il corpo di Cristo, lo spirito che lo pervade, il contatto con lo spirito del fedele che con esso si riconcilia? Tutto spazzato via con un gesto stizzito: favolette per bambini. Gli adulti si devono inginocchiare soltanto davanti alle provette di laboratorio.

Il furto dell’anima.

Vi stanno derubando delle ultime, deboli tracce del pensiero magico, perché vogliono sostituirle con il gelido e meccanico abbraccio de LaScienzah. Non gli basta aver reso la religione poco più di una narrazione simbolica, una sorta di compendio di comportamenti civicamente virtuosi. Non gli basta aver svuotato i suoi riti e simboli di ogni forza profonda, averli privati di ogni potenza letterale. Ora li vogliono proprio distruggere: smontare e rimontare, trasformare in gesti meccanici, privi di anima. Imporre il dominio del pensiero razionale sulle ultime vestigia del pensiero magico.

Amen per lo spirito

E il bersaglio, come sempre, siete voi. Vi vogliono spiritualmente abbandonati, disperati, indifesi. Vogliono togliere ogni rispetto alla Comunione, il gesto simbolico che dovrebbe liberarvi dal male, per costringervi ad adorare la siringa e cercare in essa la salvezza. Ve lo stanno dicendo in faccia, nel modo più chiaro possibile: vogliono sostituire il corpo e il sangue di Cristo con una iniezione obbligatoria. Ma è evidente che la siringa, se anche poi funziona, potrà salvare al massimo il vostro corpo. Per il vostro spirito non c’è più alcuna salvezza in programma. Il vostro spirito deve scomparire: nel regno de LaScienzah non c’è posto per esso.

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