Le selezioni di contenuti, le restrizioni di espressione, le censure e i condizionamenti che un social come Facebook impone all'opinione pubblica mondiale sono ormai una minaccia inaccettabile.
Sui social impongono una linea editoriale, silenziano i contenuti scomodi, pretendono di decidere quali pensieri valgano e quali sanzionare. Non servono più per esprimervi, servono per programmarvi.
Assuefazione e dipendenza dopaminica, ricatto emotivo, indirizzo di scelta, controllo dell'informazione, nerfing, riprogrammazione mentale. Ecco come facebook ti mette il guinzaglio.
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